Il santo trafitto che salvò Palermo dalla peste invisibile

Chiesa di San Sebastiano alla Cala, dal 1516 voto contro la peste: protobarocco con affreschi Sozzi, Serpotta stucchi e cappelle rinascimentali nel porto palermitano

15 febbraio 2026 18:00
Il santo trafitto che salvò Palermo dalla peste invisibile - Foto: Fabio P./Wikipedia
Foto: Fabio P./Wikipedia
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Voto di una città terrorizzata dalla febbre

Tra la Vucciria chiassosa e la Cala ondeggiante, dove marinai scaricavano spezie e sete dal Mediterraneo, la chiesa di San Sebastiano nasce nel 1516 come grido disperato contro la peste. Palermo è in ginocchio – corpi ammassati nei porti, aria densa di paura – e il Senato decide un tempio per il santo trafitto, protettore dai flagelli, eretto tra Porta Carbone e Marina su terreno della famiglia Bologna. Posano la prima pietra nel 1516, completano nel 1562: protobarocco con scalinata in Billiemi, prospetto semplice ma portale ornato da Gaspare Guercio con San Sebastiano in timpano curvo spezzato, stemmi martirio. Entra: navate tre separate da otto colonne di marmo genovese su plinti alti, cupola ottagonale sulla crociera che filtra luce sul presbiterio quadrangolare.​

Immagina fedeli del Cinquecento che corrono qui, mani giunte verso l'abside: il santo nudo legato al tronco, frecce nel petto ma occhi vivi, intercede presso Dio per la città. La peste si placa, e San Sebastiano diventa patrono eterno.wikipedia

Stucchi Serpotta e affreschi che gridano salvezza

Navata centrale volta a botte con affresco di Domenico Maria Calvarino, "Invocazione a San Sebastiano contro la Peste": santo, Rosalia, Rocco implorano Vergine e Padre tra palermitani in ginocchio. Pennacchi Olivio Sozzi con Evangelisti (1740); presbiterio quadroni Vito D'Anna – Mosè serpente bronzo, Sansone abbatte tempio – e Sozzi con Gesù serpente. Controfacciata Sozzi "San Sebastiano curato da Irene". Serpotta decora cappelle con cornici vegetali e frutti: Annunziata Novelli, Santa Rosalia Presti 1629, Santo Stefano Paladini, Vergine. Portali laterali Guercio con martirio. Sagrestia quadroni Giacomo Lo Verde "Giudizio Salomone" e "Sacra Famiglia".​

Terremoto 1726 ferisce cupola, restauri mantengono protobarocco intatto.wikipedia

Porto, peste e confraternita dei cattivi

Fu salotto Confraternita Cattivi dal 1585, che riscattava schiavi cristiani da turchi: processioni invadevano Cala, reliquie del santo trainate da marinai. Oggi parrocchia viva tra mercati, messe con odore di pesce fritto fuori; visitabile, luce che danza su marmi genovesi. È Palermo popolare: non cattedrali, ma chiesa di porto dove santo trafitto salvò tutti, ricchi e poveri.wikipedia

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