Dal vino alla salute: in Sicilia nasce l'alleanza tra Le Donne del Vino e Altea per la prevenzione del tumore al seno

Un protocollo biennale e il progetto «Brindisi alla Prevenzione» per eventi in cantina, campagne informative e visite gratuite rivolte alle lavoratrici.

A cura di Redazione Redazione
18 giugno 2026 18:59
Notizia verificata · Fonte: assovinisicilia.it · Vedi fonti
Dal vino alla salute: in Sicilia nasce l'alleanza tra Le Donne del Vino e Altea per la prevenzione del tumore al seno -
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Il protocollo d’intesa siglato tra Altea Salute Donna ODV e Le Donne del Vino Sicilia rappresenta l’incidente scatenante di un’iniziativa che mette in relazione salute, territorio e cultura del vino. L’accordo biennale punta a costruire una rete di sensibilizzazione capace di raggiungere donne nelle comunità e nei luoghi di socialità, con l’obiettivo di promuovere la diagnosi precoce del tumore al seno.

Le attività previste sono concrete: campagne informative, incontri divulgativi, giornate di prevenzione, welfare territoriale e raccolta fondi per sostenere visite senologiche, mammografie ed ecografie mammarie. Il Protocollo vuole abbattere barriere pratiche come la mancanza di tempo o difficoltà organizzative che spesso impediscono alle lavoratrici di accedere ai controlli periodici.

Brindisi alla Prevenzione e primo appuntamento

Il fulcro operativo dell’intesa sarà il progetto annuale «Brindisi alla Prevenzione», che organizzerà eventi presso cantine e aziende vitivinicole aderenti per coniugare patrimonio culturale e promozione della salute. Il primo appuntamento è fissato per domenica 21 giugno 2026, alle ore 19.00, al Palmento di Rudinì di Pachino: una serata di beneficenza il cui ricavato sosterrà visite ed ecografie gratuite nelle aziende.

Sulla serata pesano due elementi centrali: il coinvolgimento di professionisti sanitari e la raccolta fondi. La partecipazione è subordinata a una donazione a partire da 50 euro, destinata ai progetti di prevenzione promossi da Altea. L’iniziativa punta così a finanziare attività che favoriscano l’accesso ai controlli per chi, per impegni lavorativi, rischia di rinunciarvi.

L’organizzazione annuncia la presenza come ospite d’eccezione del Prof. Enrico Cassano, indicato come Direttore della Radiologia Senologica dell’Istituto Europeo di Oncologia e direttore scientifico di Altea Salute Donna ODV. La fonte contiene tuttavia un’incongruenza: nelle dichiarazioni compare anche il nome Prof. Giuseppe Cassano come Direttore Scientifico. La redazione segnala la discrepanza per un necessario chiarimento dagli organizzatori prima di qualsiasi diffusione autoritativa.

L’iniziativa è sostenuta da realtà associative locali e nazionali: Rotary Club Pozzallo-Ispica, Inner Wheel Club Monti Iblei, Zero Molestie Sinalp, La Voce di Una è la Voce di Tutte – Endometriosi e Soroptimist Club Val di Noto, oltre a numerose imprese e sponsor del territorio. Il progetto intende coinvolgere istituzioni, enti locali e aziende per consolidare un modello di collaborazione pubblico-privata in chiave preventiva.

Il programma della serata mescola cultura e raccolta fondi: cocktail di benvenuto, la performance teatrale-musicale «La Leggenda delle Teste di Moro» (regia di Gisella Calì), una sfilata con le eccellenze locali e momenti di intrattenimento musicale, karaoke e dancing party. Previsti also sorteggi e premi offerti dai sostenitori, con catering curato da Antony Catering.

Le voci istituzionali ribadiscono il valore dell’iniziativa. Secondo il Direttore Scientifico (nome nella nota da verificare) la diagnosi precoce aumenta le possibilità di cura e consente interventi terapeutici meno invasivi; la presidente di Altea definisce la prevenzione «il gesto d’amore più importante che una donna possa compiere verso sé stessa». La delegata regionale di Le Donne del Vino Sicilia sottolinea che la rete conta oggi oltre 100 socie in Sicilia e più di 1.250 a livello nazionale, elemento che aumenta la capacità di raggiungere fasce di popolazione diversificate.

Dal punto di vista pratico, l’alleanza prova a realizzare un modello replicabile che intreccia imprenditoria femminile, cultura di territorio e cittadinanza attiva per diffondere la cultura della prevenzione. Se ben monitorato, l’approccio potrebbe incrementare l’adesione agli screening e migliorare l’accesso ai servizi tra le donne più difficili da raggiungere.

Resta da verificare l’impatto concreto: gli indicatori di successo dovranno misurare numero di visite erogate, donne raggiunte dalle campagne informative e variazioni nell’adesione agli screening locali. Nel frattempo, l’appuntamento del 21 giugno rappresenta il primo banco di prova per un’esperienza che ambisce a diventare un punto di riferimento nel connubio tra vino, comunità e prevenzione della salute femminile.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 18 giugno 2026

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