Dispersi alle Madonie: due giovani salvati dal Soccorso alpino dopo il calar del buio

Due escursionisti disorientati sul Monte Cervi recuperati grazie alla geolocalizzazione del CNSAS e all'intervento della centrale 118.

A cura di Redazione
06 luglio 2026 10:23
Dispersi alle Madonie: due giovani salvati dal Soccorso alpino dopo il calar del buio -
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Nel tardo pomeriggio di ieri due escursionisti di 27 e 26 anni sono stati recuperati dal Corpo nazionale soccorso alpino e speleologico (CNSAS) dopo essersi disorientati e aver riportato difficoltà a causa del calare del buio nelle Alte Madonie.

I due avevano lasciato l'auto a Portella Colla e avevano intrapreso un'escursione che li ha condotti oltre Monte Cervi fino al Vallone Nipitalva, un vallone impervio situato tra Monte Cervi e Monte Castellaro. La zona si trova a nord di Monte Cervi, tra i territori di Scillato e Polizzi.

Non riuscendo più a orientarsi con la luce sempre più fioca, i giovani hanno contattato la centrale operativa 118 Palermo-Trapani, che ha attivato la stazione di Palermo del CNSAS per il recupero. L'allerta è scattata nel tardo pomeriggio, momento in cui il rischio di perdita degli orientamenti aumenta.

Sono state inviate due squadre del Soccorso alpino, una dalla stazione di Petralia Sottana e una già presente nell'area. Grazie alla geolocalizzazione effettuata dai tecnici del CNSAS i due escursionisti sono stati individuati, raggiunti e sottoposti a visita: le condizioni di salute risultavano buone e i soccorritori li hanno riaccompagnati fino all'automobile.

Il CNSAS ha ringraziato la centrale operativa 118 per la collaborazione e ha sottolineato come la prevenzione rimanga il primo strumento di sicurezza in montagna. L'episodio evidenzia l'importanza della prontezza nel richiedere soccorso e dell'impiego degli strumenti tecnologici per la localizzazione.

Raccomandazioni del Soccorso alpino

  • Pianificare sempre l'itinerario tenendo conto dell'orario del tramonto e delle condizioni meteo.

  • Portare una lampada frontale con batterie di riserva e verificare il funzionamento prima della partenza.

  • Avere con sé un powerbank per garantire l'autonomia del telefono cellulare e la possibilità di comunicare la propria posizione.

  • In caso di disorientamento, fermarsi, segnalare la propria posizione e chiamare immediatamente la centrale 118.

L'intervento rammenta come, anche su percorsi non straordinariamente lunghi, il mutare rapido delle condizioni di luce e la conformazione dei luoghi possano trasformare un'escursione in una situazione di rischio. Turisti e escursionisti sono invitati a seguire le raccomandazioni del Soccorso alpino per ridurre il numero di interventi e garantire la propria sicurezza.

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