Emergenza igienica in via Calcante: residenti avviano raccolta firme e chiedono bonifica urgente

Abbandono illecito di rifiuti e marciapiede ostruito al civico 29, cittadini sollecitano Comune e RAP a intervenire con bonifica e videosorveglianza.

A cura di Redazione Redazione
27 luglio 2026 17:29
Notizia verificata · Fonte: comune.palermo.it · Vedi fonti
Emergenza igienica in via Calcante: residenti avviano raccolta firme e chiedono bonifica urgente -
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I residenti di via Calcante, sostenuti da Michele Melchiorre Sorrentino della commissione «Ambiente» della Consulta comunale di Palermo e dalla consigliera comunale Concetta Amella, hanno promosso una raccolta firme cartacea indirizzata al Comune e a RAP S.p.A. per segnalare il grave stato di degrado e igiene nel quartiere.

Secondo la nota stampa diffusa dalla Consulta comunale per la pace e riportata dal portavoce Francesco Lo Cascio, le firme sono la risposta al perdurante e massiccio abbandono illecito di rifiuti che avrebbe provocato, tra l'altro, il blocco del marciapiede antistante il civico 29, con conseguenze per la mobilità pedonale e la sicurezza degli abitanti.

I promotori della petizione chiedono formalmente una bonifica d'urgenza dell'area e l'installazione di sistemi di videosorveglianza stradale mirati a contrastare nuovi abbandoni e a tutelare l'incolumità dei cittadini. Nella nota si segnala inoltre l'impegno della Consulta e dell'Ufficio autonomo per il Consiglio comunale a mettere in atto tutte le azioni necessarie per risolvere la problematica.

La segnalazione tocca questioni di carattere igienico-sanitario e di sicurezza urbana: l'accumulo di rifiuti in aree urbane può favorire la presenza di insetti e roditori, ostacolare il transito pedonale e aumentare il rischio per la salute pubblica, sostengono i firmatari. Le richieste rivolte a Comune e RAP puntano quindi a interventi rapidi e a misure preventive.

Non sono stati resi noti numeri precisi sulla quantità di firme raccolte né una tempistica ufficiale degli interventi richiesti. Resta aperta la questione della responsabilità e dei prossimi passi amministrativi: toccherà agli uffici comunali competenti e a RAP valutare sopralluoghi, modalità di bonifica e l'eventuale installazione della videosorveglianza.

I residenti chiedono anche maggiore trasparenza e comunicazione sulle azioni intraprese, auspicando che l'attenzione della Consulta comunale e la mobilitazione civica tradotta in petizione possano accelerare risposte concrete. La vicenda è al momento oggetto di interlocuzione tra le parti interessate, mentre il quartiere della VII Circoscrizione rimane sotto osservazione per futuri sviluppi.

La nota è stata firmata da Francesco Lo Cascio in qualità di portavoce della Consulta comunale per la pace: dall'amministrazione comunale non sono arrivate al momento dichiarazioni ufficiali pubblicate nella nota di riferimento.

Fact Check

Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.

Fonte:

Verificato il: 27 luglio 2026

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