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Sequestrato un cavallo a Librino: stalla non registrata e multa da 6.500 euro
Sequestrato un cavallo a Librino: stalla non registrata e multa da 6.500 euro
Controlli congiunti a Catania: scoperta una stalla abusiva, animale privo di controlli sanitari e sanzioni per il responsabile.
I carabinieri della stazione di Librino, unitamente alla polizia locale e ai medici veterinari dell'Azienda sanitaria provinciale di Catania, hanno sequestrato un cavallo trovato in una stalla non registrata e hanno comminato sanzioni amministrative per un totale di 6.500 euro. L'intervento rientra in una campagna mirata al contrasto delle corse clandestine di cavalli e alla tutela del benessere animale.
L'ispezione è stata condotta in modalità congiunta per verificare la regolarità delle strutture adibite al ricovero degli equidi e il rispetto della normativa sanitaria vigente. Sul posto i veterinari hanno eseguito i controlli necessari a constatare lo stato dell'animale e le condizioni igienico-sanitarie della struttura.
All'interno del locale adibito a stalla è stato rilevato un cavallo di circa due anni privo dei controlli sanitari obbligatori. I militari hanno accertato che la struttura non risultava registrata e che mancavano gli adempimenti relativi all'identificazione e alla registrazione degli operatori, degli animali e degli stabilimenti.
Quadro normativo e sanzioni
Il responsabile della struttura, un 35enne del luogo, è stato raggiunto da sanzioni amministrative per un importo complessivo di 6.500 euro. Le violazioni contestate riguardano il mancato rispetto degli obblighi di identificazione e registrazione e l'inosservanza delle disposizioni in materia di prevenzione e controllo delle malattie animali, come previsto dai decreti legislativi n. 134 e n. 136 del 2022.
I carabinieri sottolineano che i controlli sulle stalle e sulla regolarità della detenzione degli equidi costituiscono uno strumento fondamentale per prevenire l'impiego degli animali in competizioni illegali e per garantire la loro tutela sanitaria. L'attività svolta a Librino rientra in un più ampio impegno delle forze dell'ordine nel territorio etneo volto a contenere un fenomeno che presenta criticità sul piano della sicurezza pubblica e della legalità.
Le autorità locali hanno dichiarato che continueranno i controlli mirati alle strutture sospette per contrastare le corse clandestine e per assicurare il rispetto delle normative veterinarie, con l'obiettivo di tutelare sia la salute degli animali sia la sicurezza della comunità.