-
Aci Bonaccorsi: TARIP giù del 6% ma il parco Ramondetta è colpito dal “cancro carbonioso” delle querce
Aci Bonaccorsi: TARIP giù del 6% ma il parco Ramondetta è colpito dal “cancro carbonioso” delle querce
Il sindaco annuncia una lieve riduzione della tariffa rifiuti e un intervento urgente per circa 20 querce infette al parco comunale.
Questa mattina il sindaco di Aci Bonaccorsi ha aperto il suo messaggio con un tono inaspettatamente personale: "Stamattina devo dare due notizie una buona e una cattiva", ha detto, prima di offrire un simbolico caffè ai concittadini. La scena, semplice e quotidiana, introduce due sviluppi che mettono in luce le sfide amministrative e ambientali del piccolo comune.
La buona notizia riguarda la gestione dei rifiuti: per la prima volta dopo anni la TARIP — la tariffa per lo smaltimento dei rifiuti — registra una diminuzione media del 6% nel Comune. Il sindaco ha sottolineato che la riduzione, pur non essendo «una grande cifra», rappresenta un segnale importante e in controtendenza. Ha inoltre richiamato l'attenzione sulla differenza tra TARI e Tariffa Puntuale (TARIP): questa ultima consente a chi pratica una buona raccolta differenziata di ottenere riduzioni fino al 30% sulla componente variabile, perché la tariffa è in gran parte personalizzata e dipende dalla quantità di rifiuto indifferenziato prodotto. Il messaggio del primo cittadino contiene anche un monito: informarsi prima di lanciare confronti errati con altri Comuni, che possono fuorviare rispetto alla realtà locale.
Allarme al parco Ramondetta: il "cancro carbonioso"
La notizia brutta riguarda il patrimonio arboreo: circa 20 querce del parco Ramondetta sono risultate infette da una malattia nota come "cancro carbonioso delle querce". Il sindaco ha descritto la situazione come grave e richiedente interventi urgenti per contenere la diffusione del patogeno e tutelare la sicurezza pubblica. Tra le misure da mettere in campo ha indicato l'abbattimento degli esemplari morti, la rimozione della legna infetta e la rimonda degli alberi ancora vivi ma compromessi.
L'amministrazione ha anche ventilato la possibilità di un trattamento chimico contro il fungo responsabile della malattia. Secondo la nota ufficiale, il fungo è tipicamente saprofita — dunque normalmente poco dannoso — ma può diventare patogeno quando la pianta ospite è debilitata. Le condizioni che hanno favorito questo cambio di equilibrio sono state chiarite dal sindaco: le ultime estati hanno registrato picchi di temperatura senza precedenti e una siccità rilevante, fattori che hanno stressato le querce rendendole più vulnerabili agli attacchi fungini.
Le azioni previste, così come comunicate dall'amministrazione, mirano sia a contenere la malattia sia a ridurre i rischi per i frequentatori del parco. In sintesi, le operazioni principali saranno:
Abbattimento delle piante morte o gravemente compromesse;
Rimozione e smaltimento della legna infetta per evitare ulteriori focolai;
Rimonda delle piante parzialmente colpite per migliorarne lo stato vegetativo;
Valutazione e, se necessario, applicazione di trattamenti chimici mirati contro il fungo.
Il sindaco ha indicato il fenomeno come connesso al riscaldamento globale, definendolo quasi un "regalo" della crisi climatica che ancora viene negata da alcuni. Nel suo messaggio si percepisce la volontà di agire tempestivamente: "Stiamo preparando il necessario intervento", ha assicurato.
Il richiamo finale del sindaco — un altro caffè e un buongiorno — stempera la gravità delle notizie ma ribadisce la necessità di collaborazione tra amministrazione e comunità nel fronteggiare sia le sfide gestionali dei servizi pubblici sia le emergenze ambientali.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 06 agosto 2026