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Palermo approva il regolamento OPI: artigiani autorizzati anche in laboratori e botteghe
Palermo approva il regolamento OPI: artigiani autorizzati anche in laboratori e botteghe
Il Consiglio comunale dà il via al Regolamento per gli Operatori del Proprio Ingegno con un emendamento che amplia gli spazi di vendita e tutela l'artigianato creativo.
Il Consiglio comunale di Palermo ha approvato oggi il nuovo Regolamento per gli Operatori del Proprio Ingegno (OPI), uno strumento che il testo definisce volto a riconoscere e tutelare il lavoro degli artigiani e dei creativi autori di opere originali. L'approvazione è arrivata con un emendamento che consente agli OPI di svolgere attività non solo negli spazi pubblici indicati dal regolamento, ma anche all'interno di laboratori, atelier e botteghe private destinate all'esposizione e alla vendita delle proprie opere.
Cosa prevede l'emendamento
Secondo la nota dei gruppi che hanno presentato il testo, l'emendamento è stato elaborato grazie al lavoro della VI Commissione consiliare e degli uffici comunali, che avrebbero contribuito a migliorare il contenuto normativo. Il provvedimento distingue esplicitamente l'artigianato artistico dalle ordinarie attività commerciali, prevedendo misure che, sempre secondo i firmatari, salvaguardano esperienze consolidate come quella degli ALAB, ritenuta una delle realtà più rilevanti per la valorizzazione dell'arte e della creatività palermitana.
I promotori evidenziano che con il nuovo regolamento il Comune sostiene concretamente centinaia di artigiani e creativi, difendendo un patrimonio fatto di identità, tradizioni e cultura, e investendo sul futuro del centro storico e sull'economia locale. Il testo non dettaglia però nel comunicato i criteri operativi per l'assegnazione degli spazi privati o le modalità di controllo e verifica, questioni che dovranno essere definite nella fase di attuazione.
Reazioni politiche
A commentare l'approvazione sono stati i consiglieri e le consigliere di diverse formazioni politiche che hanno sottoscritto la nota. Tra i firmatari figurano:
- Partito Democratico: i consiglieri Arcoleo, Di Gangi, Piccione e Teresi.
- Movimento 5 Stelle: le consigliere Concetta Amella, Antonio Randazzo e Giuseppe Miceli.
- AVS: Giambrone e Mangano.
- OSO - Controcorrente: Argiroffi e Forello.
- Progetto Civico Italia: Carmelo Miceli.
- Gruppo Misto: Massimiliano Giaconia.
- Progetto Palermo: Franco Miceli.
Nella nota i firmatari sottolineano che il regolamento rappresenta una scelta politica significativa per la città; rimane aperto il capitolo delle modalità applicative, con la necessità di definire regole, perimetri e strumenti di controllo che garantiscano la distinzione tra attività artigianali originali e commercio ordinario.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 06 agosto 2026