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Palermo ricorda Ninni Cassarà e Roberto Antiochia nel 41° anniversario dell'attentato
Palermo ricorda Ninni Cassarà e Roberto Antiochia nel 41° anniversario dell'attentato
La Polizia di Stato ha deposto una corona e celebrato una messa in memoria dei due agenti uccisi a Palermo il 6 agosto 1985.
Questa mattina la Polizia di Stato ha commemorato il 41° anniversario dell'uccisione del vice questore aggiunto Antonino "Ninni" Cassarà e dell'agente Roberto Antiochia, con una cerimonia alla stele a loro dedicata in piazza Giovanni Paolo II, vicino a viale Croce Rossa. Il Questore della provincia di Palermo, Vito Calvino, ha deposto una corona di alloro alla presenza dei familiari e delle autorità civili e militari.
Dopo l'omaggio alla stele, è stata celebrata una Santa Messa in suffragio delle vittime nella Cappella della Caserma Pietro Lungaro, officiata dal Cappellano della Polizia di Stato, Don Massimiliano Purpura. Alla cerimonia hanno partecipato rappresentanti delle istituzioni locali e componenti delle forze dell'ordine, nel rispetto del ricordo e della memoria istituzionale.
L'attentato e il contesto
Il vice questore aggiunto Ninni Cassarà e l'agente Roberto Antiochia furono assassinati il 6 agosto 1985 a Palermo da un commando mafioso. L'attacco, una imboscata compiuta sotto l'abitazione del funzionario alla presenza della moglie, fu portato a termine con oltre 200 colpi di Kalashnikov, un evento di estrema violenza che spezzò la vita di due servitori dello Stato e lasciò una ferita profonda nella storia civile del Paese.
Cassarà e Antiochia sono considerati simboli dell'impegno dello Stato nella lotta alla mafia. In seguito all'assassinio, il 26 settembre 1986, entrambi sono stati insigniti della medaglia d'oro al valor civile alla memoria, riconoscimento ufficiale del sacrificio e del contributo alla legalità.
La commemorazione odierna sottolinea la volontà delle istituzioni di mantenere vivo il ricordo e di riaffermare l'impegno per la legalità nelle strade e nelle comunità colpite dalla criminalità organizzata. La presenza dei familiari e delle autorità richiama l'importanza delle cerimonie pubbliche come momento di memoria collettiva e di responsabilità civica.
Fact Check
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Fonte:
Verificato il: 06 agosto 2026