Sversamento di acque reflue a Torre Archirafi: Primavera accusa la rete fognaria 'colabrodo'

Scarico a mare davanti al plesso Manzoni: il deputato Primavera chiede generatori d'emergenza, trasparenza e interventi immediati a Sie, Comune e consorzio.

A cura di Redazione
06 agosto 2026 08:01
Sversamento di acque reflue a Torre Archirafi: Primavera accusa la rete fognaria 'colabrodo' -
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Un violento sversamento di acque reflue è stato registrato nella mattinata a Torre Archirafi, nel tratto di spiaggia antistante il plesso Manzoni, sotto gli occhi di bagnanti increduli e indignati. Lo scarico è avvenuto in pieno giorno, con le spiagge affollate a causa della calura estiva, creando immediati allarmi ambientali e d'immagine per la località balneare.

Causa ricostruita

Secondo la ricostruzione fornita dal deputato regionale Santo Primavera (Mpa) all'Assemblea regionale siciliana, l'episodio sarebbe scaturito da un'interruzione di energia elettrica nell'area. La Sie (Servizi idrici etnei), secondo il parlamentare, non sarebbe stata informata tempestivamente dell'interruzione e non ha potuto attivare in tempo un gruppo elettrogeno di emergenza a supporto delle pompe di sollevamento. Il blocco improvviso delle pompe avrebbe determinato il rapido riempimento della rete fognaria, costringendo il sistema a deviare acque non trattate verso i punti di "troppo pieno", con conseguente scarico diretto a mare.

Reazioni e richieste

Il deputato Primavera ha definito la rete locale un "colabrodo" e ha chiesto interventi immediati e trasparenti: "Ritengo che la Sie, il comune di Riposto e il consorzio di depurazione debbano al più presto far fronte a casi eccezionali come questi, dotando l'impianto di sistemi alternativi di alimentazione per evitare sversamenti in mare". Il parlamentare ha inoltre richiamato la necessità di ** chiarezza verso i cittadini** sulle reali cause degli episodi.

Impatto e verifiche necessarie

L'episodio comporta rischi per la qualità delle acque, per la salute dei bagnanti e per l'ecosistema costiero, oltre a possibili ripercussioni sull'immagine turistica della zona. È attesa la predisposizione di controlli e analisi delle acque marine nei punti interessati e una verifica sul funzionamento delle stazioni di sollevamento e dei dispositivi di emergenza. Al momento non risultano, nelle fonti riportate, dichiarazioni ufficiali da parte di Sie, del Comune di Riposto o del consorzio di depurazione; si attende una nota che chiarisca tempi, cause e responsabilità.

Prossimi sviluppi

Sul caso potrebbe essere avviata una verifica tecnica e amministrativa per accertare le responsabilità e valutare eventuali adeguamenti infrastrutturali. Le richieste del deputato puntano soprattutto all'installazione di generatori di emergenza e a procedure di comunicazione tempestive tra gestori e amministrazioni locali per prevenire nuovi sversamenti. Resta da chiarire il cronoprogramma degli interventi e le misure di bonifica previste per tutelare la balneazione e l'ambiente marino.

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