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Centro storico di Palermo tra decibel e insulti: guida aggredita, il PD chiede regole e fonometri
Centro storico di Palermo tra decibel e insulti: guida aggredita, il PD chiede regole e fonometri
Aggressione verbale a una guida turistica tra Piazza Bellini e i Quattro Canti; il PD sollecita mappatura, regole e pattuglie dotate di fonometri.
Ieri mattina una guida turistica è stata vittima di una aggressione verbale nel cuore del centro storico di Palermo dopo aver chiesto a uno street artist di abbassare il volume della cassa acustica. L'episodio, avvenuto tra Piazza Bellini e i Quattro Canti, è stato arginato solo dall'intervento della Polizia Municipale.
La consigliera del PD nella Prima Circoscrizione, Tiziana Calabrese, ha definito il centro storico «non più scrigno di bellezza e cultura, ma un ring a cielo aperto a colpi di decibel e insulti». Secondo la consigliera, l'episodio è il sintomo di una patologia più profonda: la convivenza fra residenti, guide e artisti di strada è stata esasperata da cambi di rotta amministrativi.
Calabrese ha contestato la cosiddetta «politica del giorno dopo» del Comune, ricordando due ordinanze contrastanti: il 22 giugno il divieto totale agli amplificatori nelle piazze di pregio come Bellini e Pretoria, e il 6 agosto il successivo dietrofront che ha consentito l'uso dei megafoni fino a 95 decibel. "Passare dal divieto assoluto alla liberalizzazione in meno di due mesi non è programmazione", ha sottolineato la consigliera.
Contesto e richieste
Nel suo comunicato il PD ha indicato una serie di misure ritenute necessarie per ripristinare ordine e tutela del lavoro: una mappatura rigida delle aree idonee, una selezione di qualità con turnazioni eque, l'adozione di un regolamento definitivo e di un codice etico, oltre all'impiego di pattuglie della Polizia Municipale dotate di fonometri per il controllo dei limiti sonori. Calabrese ha chiesto inoltre tolleranza zero per le minacce: "chi insulta chi lavora perde il diritto di esibirsi".
L'episodio ha messo in luce l'impatto sulle categorie coinvolte: guide turistiche, residenti e operatori culturali e commerciali parlano di una convivenza ormai compromessa. La tensione fra la necessità di tutelare il decoro e l'attrattività turistica della città e la salvaguardia del lavoro degli artisti di strada è il nodo al centro della contestazione.
Il comunicato del PD non riporta una replica ufficiale dell'Amministrazione comunale alla critica sul cambio di ordinanze. Resta aperta la questione di come attuare sul campo le misure proposte: l'introduzione di fonometri e di pattuglie dedicate richiede risorse, dotazioni e coordinamento operativo.
Impatto e possibili sviluppi
L'episodio di violenza verbale è interpretato come un campanello d'allarme sull'ordine pubblico e sulla qualità della fruizione dei luoghi storici. Il PD locale chiede un patto di cittadinanza permanente per garantire certezze normative e modalità di controllo condivise; sul tavolo restano la definizione di aree e turnazioni e l'eventuale sanzionamento di chi molesta o minaccia chi lavora.
Nei prossimi giorni si attendono eventuali iniziative politiche o regolamentari da parte della Prima Circoscrizione e del Comune: la vicenda ha già acceso il dibattito pubblico sulle modalità di gestione delle attività artistiche e commerciali nelle piazze storiche di Palermo.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 14 ottobre 2026