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Messina, sequestrato terreno per combustione illecita di rifiuti: un denunciato e indagini in corso
Messina, sequestrato terreno per combustione illecita di rifiuti: un denunciato e indagini in corso
La Sezione Ambientale della Polizia municipale scopre un'area adibita a combustione di rifiuti per recupero metalli; più denunce e controlli estesi.
La Polizia municipale di Messina ha notificato il sequestro giudiziario di un terreno privato e denunciato una persona sorpresa in flagranza durante operazioni di combustione illecita di rifiuti. Gli interventi rientrano nelle attività coordinate dalla Sezione Ambientale per contrastare i reati ambientali e l'abbandono di rifiuti nel territorio cittadino.
Gli accertamenti, coordinati dal commissario Giovanni Iacono con il supporto dell'ispettore capo Cosimo Peditto e sotto la direzione del comandante Giovanni Giardina, hanno evidenziato che l'area era utilizzata per la gestione illecita di rifiuti speciali, pericolosi e non pericolosi, con una zona predisposta per la combustione finalizzata al recupero di metalli. La persona colta in flagranza è stata denunciata all'Autorità giudiziaria e l'area è stata posta sotto sequestro.
Secondo la relazione della Sezione Ambientale, le operazioni di combustione producevano emissioni tossiche e maleodoranti che raggiungevano le abitazioni vicine, configurando un concreto rischio per la salute pubblica e per la salubrità dell'aria e del terreno circostante. Le evidenze raccolte serviranno all'Autorità giudiziaria per definire eventuali profili di responsabilità penale e amministrativa.
In azioni distinte, gli agenti hanno inoltre individuato e denunciato un soggetto per l'abbandono di un materasso in viale Giostra e una conducente per l'abbandono di due sacchi di rifiuti indifferenziati; per quest'ultima violazione è prevista, nei casi previsti dalla normativa, la sospensione della patente da quattro a sei mesi.
Indagini e aree sotto osservazione
Proseguono i controlli in via Seminario Estivo e nelle aree limitrofe, interessate da episodi ripetuti di abbandono. Per le aree monitorate, tra cui il lotto 13 e il perimetro di via Seminario Estivo, sono state avviate iniziative sul piano penale e sono in corso approfondimenti relativi a fatti segnalati il 18 settembre, quando alcuni carrellati dei rifiuti sarebbero stati collocati in modo da ostruire la sede stradale. Le immagini delle telecamere di sorveglianza e gli accertamenti della Polizia municipale sono al vaglio per la valutazione delle eventuali responsabilità.
L'attività di controllo continuerà in sinergia con MessinaServizi Bene Comune, che si occuperà degli interventi di rimozione dei rifiuti e del ripristino delle condizioni di decoro e igiene urbana. L'Amministrazione comunale ha annunciato l'intenzione di fare il punto sulla situazione e di rafforzare le verifiche per individuare i responsabili.
Le autorità sottolineano che l'azione congiunta è orientata alla prevenzione e al contrasto degli illeciti ambientali, con l'obiettivo di tutelare il territorio, la sicurezza e la vivibilità dei quartieri. Sono attesi sviluppi procedurali sulle denunce presentate e ulteriori interventi di controllo nelle aree maggiormente esposte al fenomeno dell'abbandono illecito di rifiuti.
Fact Check
Prima della pubblicazione, la redazione ha verificato e consultato le fonti elencate di seguito per garantire l'accuratezza delle informazioni riportate.
Fonte:
Verificato il: 13 ottobre 2026